È il 7 gennaio 2026, si rientra a scuola. Dopo la strage degli innocenti di Crans-Montana questo ritorno non è come gli altri: è un ritorno particolarmente cupo, carico di dolore, tristezza e sofferenza per gli studenti assenti.
Il rientro a scuola, nelle aule di Chiara, di Achille, dei quattro feriti del liceo Virgilio, è un momento di grande dispiacere e angoscia per gli studenti: piangono e manifestano un forte senso di smarrimento, come risposta naturale alla tragedia che ha cambiato la loro quotidianità. Queste lacrime sono il loro grido muto di dolore, rabbia e incredulità per ciò che avrebbe potuto essere evitato, ma soprattutto sono il linguaggio del loro cuore ferito.
L’insensata tragedia di Crans-Montana ha colpito ferocemente e profondamente la comunità scolastica milanese: un destino avverso, ostile e doloroso impedisce che questa mattina alla ripresa delle lezioni Chiara Costanzo studentessa del liceo scientifico Moreschi e Achille Barosi studente del liceo artistico delle Orsoline possano ritornare nella scuola da loro frequentata.
Il loro banco scolastico resterà vuoto, simbolo della perdita irreparabile per i loro genitori e familiari, ma anche per i loro compagni, i docenti e gli amici, che sentono intorno un vuoto profondo, perché non percepiranno più la positività, disponibilità e capacità di aggregare che circondavano Chiara e Achille, la cui reciproca amicizia li ha uniti anche nella morte.
Il loro banco vuoto, che dovrà restare vuoto, è un segno indelebile che questa tragedia ha lasciato nel cuore di tutti, testimonierà l’amore e il dolore indicibile e senza consolazione dei compagni di classe e dei docenti, che conserveranno nella memoria e nel cuore il ricordo di queste due giovani vite straordinarie spezzate prematuramente: è un banco che offrirà un senso di presenza continua, come se Chiara e Achille fossero vicini nei ricordi condivisi e nei gesti d’affetto quotidiani; è un banco che chiede silenzio, ascolto, ricordi, riflessione, stretta al cuore, dolore.
Per tentare di alleviare la sofferenza e promuovere la memoria Chiara e Achille mi sembrerebbe bello che tutti i loro amici mettessero in fila le immagini più belle, annotando i pensieri più intimi sui loro compagni di classe volati via nella notte di Capodanno: come fosse un diario intitolato “Il viaggio di Chiara”, “Il viaggio di Achille”, dove ognuno possa inserire tutto ciò che desidera.
Lo Snals tutto, dirigenti ed iscritti, esprime il proprio profondo dolore e commozione per la tragica scomparsa di questi due giovani studenti e si unisce al lutto delle famiglie, del liceo Moreschi e del liceo artistico delle Orsoline.
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