Circolare 218

218 – Richiamo formale e conclusivo al rispetto delle deliberazioni collegiali, delle disposizioni organizzative, dei ruoli istituzionali e dei principi di legalità

Con la presente si ritiene necessario intervenire in modo formale, organico e conclusivo al fine di ristabilire un quadro di piena legalità, correttezza ...

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Personale scolastico

Ai Docenti
Al Personale ATA
e.p.c. al DSGA

Circolare n. 218 del 02/02/2026
Oggetto: Richiamo formale e conclusivo al rispetto delle deliberazioni collegiali, delle disposizioni organizzative, dei ruoli istituzionali e dei principi di legalità

Con la presente si ritiene necessario intervenire in modo formale, organico e conclusivo al fine di ristabilire un quadro di piena legalità, correttezza istituzionale e unità di indirizzo amministrativo, in relazione alle modalità di accoglienza e di inserimento nelle classi terze di studenti provenienti da altri indirizzi di studio, nonché, più in generale, al rispetto delle deliberazioni collegiali, delle disposizioni organizzative e dei ruoli propri delle diverse componenti della comunità scolastica.

1. Quadro normativo e giurisprudenziale di riferimento
Si richiama la sentenza del Consiglio di Stato n. 3250/2024, regolarmente pubblicata e resa nota al personale, con la quale sono state annullate le disposizioni regolamentari che prevedevano l’obbligo generalizzato di esami integrativi nei passaggi tra indirizzi di studio nella scuola secondaria di secondo grado, per difetto di fondamento legislativo e in violazione del principio di riserva di legge in materia di esami scolastici (art. 33 della Costituzione).
Ne consegue che l’imposizione di esami integrativi automatici quale condizione per l’inserimento degli studenti al terzo anno o agli anni successivi non trova più alcun supporto nell’ordinamento vigente.

2. Autonomia scolastica e competenze degli organi
In tale assetto normativo, l’istituzione scolastica esercita la propria autonomia didattica e organizzativa ai sensi del DPR 275/1999 attraverso atti deliberativi formalmente adottati dagli organi competenti, che costituiscono riferimento vincolante per tutto il personale.
L’autonomia scolastica non si sostanzia in prassi individuali, né in interpretazioni soggettive della normativa, ma si esprime esclusivamente attraverso deliberazioni collegiali e disposizioni organizzative formalizzate, pienamente efficaci e obbligatorie.

3. Atti legittimamente adottati dall’Istituzione scolastica
In applicazione del quadro normativo sopra richiamato:
– il Collegio dei docenti ha deliberato criteri generali per l’accoglienza degli studenti provenienti da altri indirizzi di studio;
– i Consigli di classe interessati sono stati convocati per l’attuazione di tali criteri, con l’individuazione dei nuclei fondanti delle discipline non previste nel percorso di provenienza e la programmazione delle attività di riallineamento, da comunicare alle famiglie.
Tali atti risultano legittimi, efficaci e vincolanti e non sono suscettibili di disapplicazione, elusione, reinterpretazione individuale o rimessa in discussione al di fuori delle sedi istituzionali già previste.

4. Comportamenti non conformi e tentativi di aggiramento
Sono pervenuti a questa Dirigenza elementi informativi circostanziati circa la persistenza di comportamenti consistenti in:
– contestazioni informali reiterate rispetto a decisioni già assunte nelle sedi competenti;
– diffusione di interpretazioni individuali o riferite a fonti non normative in contrasto con gli atti collegiali vigenti;
– ricerca di percorsi alternativi o paralleli, anche informali, finalizzati a incidere sull’attuazione di determinazioni formalmente adottate.
Tali modalità di azione, ove confermate, risultano incompatibili con il principio di unità di indirizzo dell’azione amministrativa e con i doveri di correttezza, responsabilità professionale e leale collaborazione cui tutto il personale è tenuto.

5. Tutela della rappresentanza studentesca e dei ruoli istituzionali
Sono inoltre emersi elementi in base ai quali iniziative formalmente riconducibili alla rappresentanza studentesca risulterebbero essere state sollecitate, orientate o utilizzate in più occasioni per veicolare posizioni individuali non deliberate dagli studenti nelle sedi assembleari previste.
Si richiama con fermezza il principio secondo cui la rappresentanza degli studenti costituisce espressione autonoma e democratica della componente studentesca e non può essere oggetto di interferenze, condizionamenti o strumentalizzazioni da parte di soggetti appartenenti ad altre componenti scolastiche.
Qualunque forma di utilizzo improprio della rappresentanza studentesca quale strumento di pressione o di delegittimazione dell’azione della Dirigenza o degli organi collegiali assume particolare gravità sotto il profilo istituzionale ed educativo.

6. Esercizio distorto di prerogative e poteri informali
Si ritiene necessario richiamare con ulteriore fermezza che ogni prerogativa, funzione, incarico o spazio di interlocuzione riconosciuto nell’ambito dell’organizzazione scolastica trova legittimazione esclusivamente nel quadro normativo di riferimento e nel ruolo formalmente attribuito, e deve essere esercitato unicamente per le finalità istituzionali proprie.
L’eventuale utilizzo di posizioni, ruoli o strumenti relazionali – comunque acquisiti – al fine di esercitare pressioni, condizionamenti, interferenze o iniziative dirette o indirette volte a ostacolare, delegittimare o aggredire l’azione del Dirigente scolastico o degli organi collegiali, anche attraverso canali informali o interposti, si configura come esercizio distorto delle prerogative assegnate ed è del tutto incompatibile con i principi di legalità, imparzialità, correttezza amministrativa e responsabilità educativa.
Tali condotte, ove accertate, risultano idonee a compromettere il regolare funzionamento dell’Istituzione scolastica, la serenità dell’ambiente educativo e il corretto equilibrio tra le componenti della comunità scolastica e non possono, pertanto, essere considerate né fisiologiche né tollerabili.

7. Attività istruttoria e richiamo conclusivo
Si comunica che la Dirigenza ha avviato specifiche attività istruttorie volte ad accertare la sussistenza, la natura, la reiterazione e l’eventuale gravità delle condotte sopra richiamate, nonché le responsabilità individuali, nel pieno rispetto delle garanzie procedimentali previste dall’ordinamento vigente.
Nelle more di tali accertamenti, si richiama tutto il personale all’osservanza rigorosa:
– delle deliberazioni degli organi collegiali;
– delle disposizioni organizzative del Dirigente scolastico;
– dei ruoli istituzionali e delle prerogative proprie di ciascuna componente;
– dei doveri di correttezza, neutralità, responsabilità professionale e leale collaborazione.

Ogni ulteriore comportamento non conforme a tali obblighi non potrà essere considerato privo di rilevanza e sarà oggetto di valutazione nelle sedi competenti.

La presente nota ha carattere formale, conclusivo e vale quale richiamo istituzionale a tutela del corretto funzionamento dell’Istituzione scolastica.

Il Dirigente Scolastico Prof.ssa Giuseppina Fazzio
Documento firmato digitalmente ai sensi del D.Lgs. 82/2005
(Codice dell’Amministrazione Digitale) e norme correlate

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